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anche se non è passato ancora un mese e più dall'ultimo post purtroppo ho il bisogno di scrivere questo perché mi serve come testimonianza di mia mano nel caso in cui dovessi sparire dalla circolazione senza lasciare traccia o sospetti, per questo dico che non ho in mente di lasciare pomezia nei prossimi giorni e almeno entro l'estate, quindi faccio richiesta alle autorità competenti di cercarmi alacremente nel caso in cui si perdessero mie notizie.
alle ore 19.15 di mercoledì 26 marzo 2008 trovantemi presso la stazione di servizio IP sulla SS 148 Pontina nei pressi di Pomezia davanti al "College Selva dei Pini", arrivante per effettuare un rifornimento di gasolio e appropinquatomi alla pompa automatica n2 in quanto la n1 occupata da un uomo di mezza età alto circa 170cm e capelli scuri con un cappotto 3/4 nero o blue scuro che, cercante di infilare una banconota nell'automatico sbraitava evidentemente con l'intento di sbrigarsi al piupprestamente. il furgone bianco, un modello vecchio, mai visto prima, con qualche segno di ruggine sugli angoli squadrati degli sportelli posteriori e delle prese d'aria sui montanti posteriori parcato davanti la pompa n1 con un uomo anziano dai capelli bianchi alto circa 165cm cercante di erogare il carburante nonostante non fosse stato ancora inserito il denaro. anche lui più che evidentemente affrettato nei gesti. il signore anziano intimante all'uomo con la banconota di sbrigarsi "con quei soldi" sembrante davvero molto agitato e non degnantemi di uno sguardo, pur essente io appena arrivato e stantegli a due metri di distanza. non riuscente a vederlo in volto. l'uomo con la banconota, riuscente ad inserire la medesima, trovante difficoltà nel selezionare la pompa esatta, chiede con tono di chi vuole fare in fretta, se il suo compagno è in possesso di un accendino per illuminare il display. prontamente sceso dalla macchina e avente sentito queste ultime parole gli suggerisco cortesemente che la pompa da selezionare è la numero uno. senzamente guardarmi negli occhi o mostrante un segno di gratitudine per aver evitato la tragedia, l'uomo preme il tasto e si dirige verso l'anziano che intanto erogante il carburante ripetente di doversi sbrigare. inserita anche io la banconota mi dirigo verso la mia autovettura Fiat Punto e, arrivante per iniziare l'erogazione vedo il furgone oscillare lateralmente come se ci fosse qualcuno dentro dondolante, contestualmente sento una serie di colpi dati contro le pareti dello stesso. per la prima volta gli sguardi mio e dell'uomo dei soldi si incrociano e penso sia difficile capire l'aventeli più sgranati. in un istante l'uomo si precipita alle porte del furgone e intimante più volte di assumere un comportamento più consono all'abitante del retro del furgone ne richiude bruscamente le porte. finitamente il rifornimento e salenti entrambi sbambano via velocemente mentre l'uomo cerca di far passare sui sedili anteriori colui che stava nel retro, il qualamente si manifesta essere un bambino dell'apparente età di 9 anni con capelli chiari, occhiali e una tuta blue. non riesco a vedere la targa perché la mia attenzione è presa da un'auto che, parcheggiante all'uscita della stazione sin dall'inizio, con una persona celata nell'oscurità facente finta di gettare una busta di immondizia per tutta la durata del fatto e salente in macchina solo dopo che il furgone gli era passato davanti per prendere insieme la pontina in direzione Pomezia o Roma.
quindi se quel bimbo è stato rapito io non voglio sapere cazzi, e se qualcuno mi viene ad ammazzare perché ho visto troppo almeno ho già detto tutto quello che so e spero che la giustizia faccia il suo corso.
alle ore 19.15 di mercoledì 26 marzo 2008 trovantemi presso la stazione di servizio IP sulla SS 148 Pontina nei pressi di Pomezia davanti al "College Selva dei Pini", arrivante per effettuare un rifornimento di gasolio e appropinquatomi alla pompa automatica n2 in quanto la n1 occupata da un uomo di mezza età alto circa 170cm e capelli scuri con un cappotto 3/4 nero o blue scuro che, cercante di infilare una banconota nell'automatico sbraitava evidentemente con l'intento di sbrigarsi al piupprestamente. il furgone bianco, un modello vecchio, mai visto prima, con qualche segno di ruggine sugli angoli squadrati degli sportelli posteriori e delle prese d'aria sui montanti posteriori parcato davanti la pompa n1 con un uomo anziano dai capelli bianchi alto circa 165cm cercante di erogare il carburante nonostante non fosse stato ancora inserito il denaro. anche lui più che evidentemente affrettato nei gesti. il signore anziano intimante all'uomo con la banconota di sbrigarsi "con quei soldi" sembrante davvero molto agitato e non degnantemi di uno sguardo, pur essente io appena arrivato e stantegli a due metri di distanza. non riuscente a vederlo in volto. l'uomo con la banconota, riuscente ad inserire la medesima, trovante difficoltà nel selezionare la pompa esatta, chiede con tono di chi vuole fare in fretta, se il suo compagno è in possesso di un accendino per illuminare il display. prontamente sceso dalla macchina e avente sentito queste ultime parole gli suggerisco cortesemente che la pompa da selezionare è la numero uno. senzamente guardarmi negli occhi o mostrante un segno di gratitudine per aver evitato la tragedia, l'uomo preme il tasto e si dirige verso l'anziano che intanto erogante il carburante ripetente di doversi sbrigare. inserita anche io la banconota mi dirigo verso la mia autovettura Fiat Punto e, arrivante per iniziare l'erogazione vedo il furgone oscillare lateralmente come se ci fosse qualcuno dentro dondolante, contestualmente sento una serie di colpi dati contro le pareti dello stesso. per la prima volta gli sguardi mio e dell'uomo dei soldi si incrociano e penso sia difficile capire l'aventeli più sgranati. in un istante l'uomo si precipita alle porte del furgone e intimante più volte di assumere un comportamento più consono all'abitante del retro del furgone ne richiude bruscamente le porte. finitamente il rifornimento e salenti entrambi sbambano via velocemente mentre l'uomo cerca di far passare sui sedili anteriori colui che stava nel retro, il qualamente si manifesta essere un bambino dell'apparente età di 9 anni con capelli chiari, occhiali e una tuta blue. non riesco a vedere la targa perché la mia attenzione è presa da un'auto che, parcheggiante all'uscita della stazione sin dall'inizio, con una persona celata nell'oscurità facente finta di gettare una busta di immondizia per tutta la durata del fatto e salente in macchina solo dopo che il furgone gli era passato davanti per prendere insieme la pontina in direzione Pomezia o Roma.
quindi se quel bimbo è stato rapito io non voglio sapere cazzi, e se qualcuno mi viene ad ammazzare perché ho visto troppo almeno ho già detto tutto quello che so e spero che la giustizia faccia il suo corso.
Così disse Paolo Yogurt (del 15/03/2008 @ 12:38:08, in Amichetti, cliccato 79 volte)
Buongiorno a tutti, lettori e no. Scusate se faccio di questo blog "un uso privatistico e criminoso" [cit.], ma è a fin di bene. Vorrei contattare una bella pischella romana che ho visto in televisione, si chiama Perla Pavoncello. Perla, volevo dirti che io ti voglio sposare. Non sono milionario, ma non ti preoccupare: con la camorra ho intenzioni serie e farò carriera. Come faccio a contattarti? Dove abbiti? Se qualcuno di chi ci legge, e dei colleghi amichetti che abbitano (giustamente) in quel di Roma, l'avesse vista, mi contatti. Ecco una sua foto (fonte: Repubblica.it, perché noi siamo anche corretti e ci citiamo la fonte):

Perla, contattami! E nn t preokkupare ke cn qlle ttte ke hai nn resti prekaria a lungo! T vgl bn! Tvttts! Prc d o!

Perla, contattami! E nn t preokkupare ke cn qlle ttte ke hai nn resti prekaria a lungo! T vgl bn! Tvttts! Prc d o!
Così disse punkabbestia (del 11/03/2008 @ 14:02:00, in Amichetti, cliccato 90 volte)
questo e quando uno sta sotto mutua e non ha un cazzo da fare..ho ritagliato un po di spezzoni di vita
http://www.youtube.com/watch?v=ml6XE1oqIyY
esprime il proprio
SDEGNO
per la
CENSURA IDEOLOGICA
che ha impedito al
PAPA,
professore di grandissima cultura,
di tenere una lezione alla Sapienza.
E' VERGOGNOSO
che proprio chi si riempie la bocca
di libertà, democrazia, dialogo e rispetto,
a conti fatti
finisca per dimostrare evidentemente il contrario,
impedendo ad un accademico così autorevole di parlare
proprio in quella che DOVREBBE essere la culla della cultura.
Ci auspichiamo che avvenimenti come questo,
che minano le basi stesse della convivenza civile,
non si ripetano mai più,
e che questo male
sia una occasione di SERIA RIFLESSIONE
sulla SITUAZIONE DELL'UNIVERSITA' IN ITALIA.
Esprimiamo la nostra vicinanza spirituale al Sommo Pontefice,
preghiamo per chi ha dimostrato in questi giorni un immenso e devastante deserto spirituale, morale e intellettuale.

Ciao,
è un bel po' che non scrivo, soprattutto perché non è che devo dire niente, eh!
Però poi incontri tipo Serena la sera e magari esce fuori il discorso della maleducazione e di Amichetti Felici®. Allora tu le dici che: "Oh, scusa eh se sono maleducato, ma alla fine io ti ricordo che sono un fondatore di Amichetti Felici®". Quindi poi per dimostrare sia che è proprio vero che sei maleducato, ma anche che tu nel blog ci puoi scrivere perché è tuo, insomma devi venire qua e scrivere porco dio.
è un bel po' che non scrivo, soprattutto perché non è che devo dire niente, eh!
Però poi incontri tipo Serena la sera e magari esce fuori il discorso della maleducazione e di Amichetti Felici®. Allora tu le dici che: "Oh, scusa eh se sono maleducato, ma alla fine io ti ricordo che sono un fondatore di Amichetti Felici®". Quindi poi per dimostrare sia che è proprio vero che sei maleducato, ma anche che tu nel blog ci puoi scrivere perché è tuo, insomma devi venire qua e scrivere porco dio.
- presentarsi alla cena aziendale in un costoso ristorante dei parioli in giacca e cravatta
- mettersi al tavolo con tutte persone della propria età, per lo più semisconosciute
- consumare 6 bottiglie di vino in 9 persone tenedo conto che 7 persone sono ragazze di cui tre erano astemie
- accettare con entusiasmo l'invito di continuare la festa a casa di un collega che abita di fronte considerando che l'invito era esteso anche a manager e partner vari
- preparasi con totale incoscienza diversi cocktail
- iniziare ad essere volgare, ripetere più volte gli stessi concetti, dare del tu a persone che non lo gradirebbero, fare apprezzamenti volgari su i superiori, accasciarsi per terra e, comunque non mantenere un atteggiamento consono considerato il fatto di essere assunto da soli tre mesi
- farsi accompagnare a casa da un collega semisconosciuto
- mentre lo si aspetta avvolgersi la testa nella sciarpa e dormire attaccato ad un cassonetto della mondezza. Essere svegliato da altri colleghi che passando di li si sono preoccupati nel vedere tale scena
- una volta in macchina vomitare dal finestrino su tutta la fiancata della macchina del collega e poi cercare di pulirla con biglietti da visita
- una volta a casa addormentarsi per terra solo con la parte superiore del pigiama indossata
- svegliarsi e vomitare più volte
- la mattina farsi una doccia, prendere il bus per recarsi a lavoro ed essere costretti a scendere prima perchè non ci si sente bene, conseguentemente vomitare a Piazza Venezia tra la gente
- una volta arrivato a lavoro sentirsi dire dal primo incontrato : "Mangiati un paio di gomme che puzzi troppo di alcool"
- sporadicamente andare a vomitare al bagno di fronte senza riuscire a nasconderlo perchè è attaccato alla stanza della tua superiore
è bello vedere che ci sono ragazzi che non si buttano tra le braccia dell'eroina, però a volte sarebbe meglio lo facessero e muorissero di schiuma alla bocca come su molti video di snuffx.
sono capitato sulla pagina youtube di questo mogart81, che, proprio come un certo ariete81, sembra essere proprio dell'81 e quindi sta sui 26. ora io non voglio entrare nel merito delle scelte di vita dell'individuo, c'è chi gioca alla gabbia, chi gioca alla gaystation, chi lavora, chi ammazza le puttane, chi si taglia il cazzo, chi si asporta i testicoli, chi si impianta i bozzi sotto pelle, chi si mette un sacchetto di plastica in testa e delle pompe pneumatiche agli organi genitali e si masturba i capezzoli con dei guanti per lavare i piatti ascoltando mozart e così discorrendo.
nella fattispecie in esame l'oggetto del tempo libero dei jumpers è quello di "saltare", ma a me non sembra saltare, il ceceno salta, a tempo di gabber in luoghi molto esposti allo sguardo della gente comune. io credo stiamo andando così avanti che stiamo tornando indietro, con questa danza forsennata come se si volesse esorcizzare il disagio che ristagna, una specie di taranta post moderna nucleare che affonda le sue radici nel cemento delle nostre città che non offrono più nulla di nuovo, neanche le droghe ormai sono più qualcosa di nuovo. visionari futuristi additati come pazzi precursori di un tempo che ci si augura non verrà mai, ma è un vano augurio, è un tempo che già permea la società a livello mondiale, è un tempo che si evolve verso il suo annichilimento tanto velocemente quanto i bpm delle musiche. è una richiesta di aiuto e un monito per un futuro già arrivato al quale manca solo una goccia per inondarci tutti e costringerci a tarantolarci tra la folla per cercare una via d'uscita.
jumpare davanti al Colosseo, costruito dal nostro Duce e suo simbolo, è uno dei passaggi chiave del documento, la contrapposizione, di questi rappresentanti della gioventù figlia del 2000, alle inquadrature stampate e uniformi retaggio del secolo passato, è il simbolo del cambiamento, l'annullamento del manierismo, staccare i contatti da una società che non offre più ma chiede soltanto, una società in cui tutti hanno un ruolo.
è importante notare la "absentia rolibus" che i giovani del video vanno ricercando, il jumping non crea la discriminazione che invece ai nostri occhi richiama, è palese infatti che il ciccione è impacciato nei movimenti ed esegue le mosse base ma nononstante questo ha un ruolo centrale nelle inquadrature, il giovane con le braghe strambe non prova imbarazzo del suo abbigliamento, il ragazzo allampanato balla con tecnica sublime ma ha veramente poca stamina per essere valutabile. eppure tra di loro non sono discriminati nella loro diversità.
stiamo tornando indietro perchè, oltre agli evidenti riferimenti dei ritmi tarantolati della taranta napoletana e delle altre danze popolari dei paesi suddisti, notoriemente retrogadi, c'è un evidente richiamo alle culture est-europee come quella rumena in cui la danza è del tutto simile e veniva e viene eseguita come rito di accoppiamento o come propriziatoria per una rapina.
quindi precursori avanguardisti o dotti riscopritori di culture lontane nel tempo, porco dio.
sono capitato sulla pagina youtube di questo mogart81, che, proprio come un certo ariete81, sembra essere proprio dell'81 e quindi sta sui 26. ora io non voglio entrare nel merito delle scelte di vita dell'individuo, c'è chi gioca alla gabbia, chi gioca alla gaystation, chi lavora, chi ammazza le puttane, chi si taglia il cazzo, chi si asporta i testicoli, chi si impianta i bozzi sotto pelle, chi si mette un sacchetto di plastica in testa e delle pompe pneumatiche agli organi genitali e si masturba i capezzoli con dei guanti per lavare i piatti ascoltando mozart e così discorrendo.
nella fattispecie in esame l'oggetto del tempo libero dei jumpers è quello di "saltare", ma a me non sembra saltare, il ceceno salta, a tempo di gabber in luoghi molto esposti allo sguardo della gente comune. io credo stiamo andando così avanti che stiamo tornando indietro, con questa danza forsennata come se si volesse esorcizzare il disagio che ristagna, una specie di taranta post moderna nucleare che affonda le sue radici nel cemento delle nostre città che non offrono più nulla di nuovo, neanche le droghe ormai sono più qualcosa di nuovo. visionari futuristi additati come pazzi precursori di un tempo che ci si augura non verrà mai, ma è un vano augurio, è un tempo che già permea la società a livello mondiale, è un tempo che si evolve verso il suo annichilimento tanto velocemente quanto i bpm delle musiche. è una richiesta di aiuto e un monito per un futuro già arrivato al quale manca solo una goccia per inondarci tutti e costringerci a tarantolarci tra la folla per cercare una via d'uscita.
jumpare davanti al Colosseo, costruito dal nostro Duce e suo simbolo, è uno dei passaggi chiave del documento, la contrapposizione, di questi rappresentanti della gioventù figlia del 2000, alle inquadrature stampate e uniformi retaggio del secolo passato, è il simbolo del cambiamento, l'annullamento del manierismo, staccare i contatti da una società che non offre più ma chiede soltanto, una società in cui tutti hanno un ruolo.
è importante notare la "absentia rolibus" che i giovani del video vanno ricercando, il jumping non crea la discriminazione che invece ai nostri occhi richiama, è palese infatti che il ciccione è impacciato nei movimenti ed esegue le mosse base ma nononstante questo ha un ruolo centrale nelle inquadrature, il giovane con le braghe strambe non prova imbarazzo del suo abbigliamento, il ragazzo allampanato balla con tecnica sublime ma ha veramente poca stamina per essere valutabile. eppure tra di loro non sono discriminati nella loro diversità.
stiamo tornando indietro perchè, oltre agli evidenti riferimenti dei ritmi tarantolati della taranta napoletana e delle altre danze popolari dei paesi suddisti, notoriemente retrogadi, c'è un evidente richiamo alle culture est-europee come quella rumena in cui la danza è del tutto simile e veniva e viene eseguita come rito di accoppiamento o come propriziatoria per una rapina.
E allora niente vado a riportare gli occhiali da sole nuovi al negozio perchè la lente era stata montata male. Io già lo sapevo che andava a finire male se avessi incontrato il commesso nano con il codino perchè è ritardato. L'ultima volta mi ha spiegato mille volte che gli oakley non sono forniti di custodia però me ne voleva dare una per fare bella figura e allora ha iniziato, a provare ad infilare gli occhiali dentro tutte le custodie che aveva, anche quelle degli occhiali dei bambini ritardati. E il destino voleva che ne prendeva sempre di sbagliate così che non si chiudevano mai, e quando ne ha trovata una non so dove perchè c'era scritto sopra tipo matrix, si è sconsolato perchè ha constatato che se metteva gli occhiali dentro la custodia poi non poteva inserire questa nella scatola di cartone originale, e non sapeva proprio come uscirne poverino. Fatto sta che per ritirare un paio di occhiali siamo rimasti venti minuti. Per di più lo stesso in un'altra occasione non voleva cambiare un paio di occhiali da sole che si stavano spellando sulle stanghette perchè "Forse è colpa tua che li hai lasciati al sole".
Insomma vado a lamentarmi, e fortunatamente incontro il titolare che è uno sveglio e la ragazza che doveva ritirare le foto si becca il nano down.
Lei "devo ritirare le foto, ho lasciato come nome Serena che tanto conosco i titolari"
Nano "ah si ecco le foto Serena" (e tira fuori le foto di un compleanno di vecchi)
Lei "uh guarda che non sono le mie queste"
Nano "a no? Ma se non hai detto Serena che nome hai detto? Ma che dimensioni erano le foto?"
Lei "mah se non era serena prova Frei. Comunque erano foto normali"
Nano (prende un righello e inizia a misurare le foto) "beh ma queste sono di dimensioni normali vedi?"
Lei (infastidita) "si ma io non le conosco queste persone, non so proprio chi siano"
Nano "eh boh allora devono arrivare"
Lei "ok ciao" (esce)
Nano (trova le foto) fa al principale "e ora?"
Principale "e vallo a ribbeccare sta qua dietro corri"
Nano (scappa correndo fuori dal negozio)



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